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Favole
La fiaba è un racconto fantastico dove i personaggi dai poteri magici come fate, streghe, draghi, orchi, giganti si avvicendano in storie con solitamente le battaglie del Bene e del Male in chiaroscuro.
La favola è invece un racconto più reale, di solito con animali che nascondono tipi di persone, dal finale sempre moralistico ed educativo.
Molte storie sono in realtà sia fiabe che favole, ma evitando quelle più tragiche, che trasmettono paure e insicurezze ai bambini, sono sempre belle da raccontare ai bambini che ascoltano con gli occhi sgranati i vostri racconti.
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ELENCO Favole
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FAVOLA - LA GALLINA DALLE UOVA D'ORO
Un tale aveva una gallina
che faceva le uova d'oro,
e credendo che dentro di essa
ci fosse una massa d'oro,
avendola uccisa,
la trovò simile alle altre galline.
E lui,
avendo sperato di trovarvi una ricchezza ammassata,
fu privato anche di quella piccola ricchezza.
(Esopo)

La favola mostra che bisogna
accontentarsi delle cose possedute.


Dim. Largh.- Data

LA VOLPE E L'UVA
Una volpe che aveva fame,
come vide su una vite dei grappoli sospesi,
volle impadronirsene ma non poteva.
Allontanandosi disse fra sé:
"Sono acerbi".
Così anche alcuni uomini,
non potendo raggiungere i propri scopi per inettitudine,
accusano le circostanze.


Dim. Largh.- Data

LA CICALA E LA FORMICA
L'estate passava felice per la cicala che si godeva il sole sulle foglie degli alberi e cantava, cantava, cantava.
Venne il freddo e la cicala imprevidente, si trovò senza un rifugio e senza cibo.
Si ricordò che la formica per tutta l'estate aveva accumulato provviste nella sua calda casina sotto terra. Andò a bussare alla porta della formica.
La formica si fece sulla porta reggendo una vecchia lampada ad olio.
- Cosa vuoi? - chiese con aria infastidita. - Ho freddo, ho fame….- balbettò la cicala.
Dietro di lei si vedeva la campagna innevata. Anche il cappello della cicala ed il violino erano pieni di neve.
- Ma davvero? - brontolò la formica - lo ho lavorato tutta l'estate per accumulare il cibo per l'inverno. Tu che cosa hai fatto in quelle giornate di sole?
- Io ho cantato! - Hai cantato? - Bene… adesso balla! La formica richiuse la porta e tornò al calduccio della sua casetta,
mentre la cicala, con il cappello ed il violino coperti di neve, si allontanava, ad ali basse, nella campagna.
(La Fontaine)


Dim. Largh.- Data

IL GALLO E LA VOLPE
Sul ramo di un albero stava in vedetta un vecchio gallo accorto e scaltro.
- Fratello - disse una volpe facendo la voce dolce - noi non siamo più in guerra.
Questa volta abbiamo fatto la pace generale: vengo ad annunziartelo. Scendi che ti voglio abbracciare; fa' presto per piacere, perché debbo partire oggi, e fare almeno quaranta miglia.
Tu e i tuoi potrete star dietro ai vostri affari senza alcun timore; noi collaboreremo con voi come fratelli.
Potete fare i fuochi artificiali dalla gioia, fin da questa sera, e intanto vieni a ricevere il bacio d'amore fraterno.
- Amico - rispose il gallo - non avrei mai potuto apprendere una notizia più dolce e più bella di questa su questa pace; e averla datemi raddoppia la gioia.
Vedo due levrieri: credo siano corrieri mandati a dare questo annuncio;
sono veloci e saranno qui tra un momento. Scendo: così potremo abbracciarci tutti, l'un l'altro.
- Addio - disse la volpe. - La strada che debbo fare è lunga. Festeggeremo il successo della vicenda un'altra volta. Subito la furbacchiona se la svignò, si mise al sicuro, delusa del suo tranello.
E il nostro vecchio gallo si mise a ridere tra sé della sua paura: perché è un doppio piacere ingannare l'ingannatore.
(La Fontaine)


Dim. Largh.- Data


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